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Il caposaldo della Comunicazione Analogica è lo studio della Comunicazione Non Verbale. In tutte le librerie è possibile trovare manuali su questo argomento; ne parlano anche le riviste di benessere.

E’ chiaro a tutti che una persona manifesta chiusura agli altri se tiene le gambe o le braccia incrociate durante una conversazione.

Oppure che evidenzia disagio se si agita sulla sedia durante un convegno pubblico, o che vuole impedire l’ingresso a terzi se sta fermo sulla porta di ingresso.

Altri dissertano animatamente sulle espressioni del viso: chi digrigna i denti manifesterebbe collera,

chi arriccia il naso manifesterebbe disgusto e così via…

Viene da chiedersi se ci sia bisogno di una laurea in psicologia per comprendere tali elementi.

Eminenti studiosi hanno profuso grandi energie per realizzare testi accademici in cui la massima intuizione sulla COMUNICAZIONE NON VERBALE è rappresentata da affermazioni del tipo: ” se un uomo mantiene una posizione eretta con le mani in tasca, durante un dialogo, manifesta un carattere dominante”

Vi è chi impiega centinaia di pagine per confrontare i gesti dell’uomo con quelli dei primati, come lo scimpanzé o il gorilla, e giunge alla conclusione che deriviamo dalle scimmie, o che abbiamo molto in comune con il mondo animale.

I più raffinati notano che l’inchino è tipico della cultura orientale, mentre la mano a tulipano evidenzia l’italiano medio.

Sfogliate qualsiasi manuale sul cosiddetto linguaggio del corpo e avrete l’evidenza di queste banalità, senza alcuna importanza pratica.

Allo stato attuale delle cose, la ricerca non ha superato questi limitati orizzonti.

Taluni autori come A. Lowen, hanno cercato di dare un contributo più sostanziale, individuando la persona secondo classi di appartenenza fisica. Attraverso l’osservazione di determinate forme strutturali si sono individuati i caratteri.

La persona bassa e tarchiata sarebbe masochista, quella longilinea narcisista e così via.
Queste distinzioni appaiono superate, poichè molto spesso gli individui appaiono come degli incroci tra queste categorie, che, tra l’altro, possono comparire maggiormente in talune aree geografiche rispetto ad altre senza che questo abbia una connotazione caratteriale.

Noi non ci siamo fermati a questi dati. Abbiamo applicato l’osservazione e la sperimentazione. Ci siamo concentrati su dettagli più sfuggenti. In questo sito e soprattutto con più completezza nel Master Online cercheremo di illustrare i gesti operativamente più interessanti e più utili al fine di comprendere sempre più.

Nessuno per esempio ha osservato, ad esempio, che puntare il dito, mentre parla con terze persone, può scatenare dei pruriti sul viso dell’interlocutore, oppure strofinare le mani di fronte ad una persona con cui si dialoga può farlo indietreggiare o avvicinare il corpo in base alla sua configurazione analogica di appartenenza. Trattasi di una sottile forma di comunicazione subliminale.

Dati impercettibili, ma di fondamentale importanza.

Ci sono gesti che esprimono i disagi emotivi delle persone che ci stanno difronte e, di conseguenza, atti comunicativi che l’Esperto in CAS (comunicazione analogica strategica) può utilizzare per influenzare il comportamento. Il gesto ha potere.

Nessuno dei manuali fa rivelare questo dato o, per lo meno, insegna come comportarsi.Un uomo a braccia incrociate manifesta chiusura agli altri. Rivelato questo dato comunicativo, nessuno ci insegna come fare in modo che si apra alla relazione.

Siamo felici, oggi, di fare partecipi i lettori delle intuizioni di Stefano Benemeglio.

Per prima cosa possiamo distinguere ogni segnale non verbale che le persone esprimono.

Poi in secondo luogo si valuteranno i gesti del comportamento altrui per destreggiarsi nella sublime arte di modulare il dialogo sulla CNV dell’altro.

Si può intuire la considerevole portata di questo metodo. Un grande vantaggio sarà il risparmio di tempo nel cercare di capire le persone importanti della nostra vita.

Quanto dolore comporta uscire con la persona sbagliata. Difronte ad un fallimento di rapporto ci si giustifica affermando che l’oggetto di desiderio nei primi tempi della frequentazione, sembrava affidabile. In seguito ha tradito le aspettative di stima e considerazione che avevamo riposto in lui o in lei.

Per l’Esperto di CAS (comunicazione analogica strategica) diventa impossibile cadere in questi errori. Una persona non si manifesta traditore all’improvviso, lo è di natura. Sarebbe una grave ingenuità convincersi del contrario.
Non c’è bisogno di anni di sofferenza per comprenderlo.

E’ risaputo il caso delle coppie in cui lui si assenta solo per comprare le sigarette e poi non torna più, notificando direttamente alla moglie, disperata per l’inattesa scomparsa, l’atto di separazione.

Se la consorte fosse diventata un Esperta in CAS non solo si sarebbe prefigurata questo evento come altamente improbabile, ma possiamo affermare che non avrebbe mai sposato quell’uomo.

Attraverso la conoscenza dei segnali di comunicazione non verbale potremo intuire se l’altro è compatibile con i nostri valori.

Ove vi sia alla ricerca di una partner fedele, basterà che si accenni a tale qualità durante il dialogo. Se la persona ammetterà di essere devota, ma si strofinerà per esempio il naso, o indietreggerà, o si schiarirà la voce, mentre lo afferma, egli saprà che ha detto una menzogna.

A quel punto potrà decidere di uscirci insieme, ma senza grandi aspettative, oppure potrà accettare la sfida con tutte le conseguenze del caso.

Se esiste una pietra filosofale della comunicazione, è rappresentata dalla conoscenza della gestualità. Per quanto entusiasmante, l’attività di individuazione e di interpretazione dei segnali non verbale è tutt’altro che semplice.

Se sei arrivato su questo sito è perchè sei alla ricerca di esperienze culturali che arricchiscano la tua vita di relazioni, o perchè non sei soddisfatto dei risultati sino ad oggi ottenuti.

Nulla di male: non è colpa tua se non conosci la CAS, se nessuno ti ha mai indicato nuove frontiere da percorrere che ti permettano di variare le tue modalità di comportamento per raggiungere grandi traguardi.

Eminenti studiosi ritengono che, ad esempio, la gestualità ha dovuto supplire, nel corso dei secoli, alla mancanza di un numero adeguato di parole per descrivere le forme.

Un altro aspetto significativo è costituito dal fatto che i segnali non verbali relativi ad atteggiamenti interpersonali sono molto più potenti di quelli verbali.

I segnali verbali possono provocare delle azioni immediate, come quando si impartiscono dei comandi a uomini ben addestrati, ma di solito l’impatto delle parole è più debole e meno diretto dei segnali non verbali.

Inoltre le parole non comunicano sempre la verità. Gli avvocati che utilizzano le Discipline Analogiche Benemegliane hanno avuto un grande vantaggio nella conduzione degli interrogatori, dalla conoscenza dei segnali non verbali così come sono insegnati nel Master Online CAS.

Uno di loro racconta di aver modulato la conclusione difensiva, al termine di un processo penale per furto, ottenendo la scarcerazione dell’imputato per aver addotto ragioni famigliari.

Il giudice–una donna di mezza età– continuava a girare un anello non nunziale con le dita, manifestando una distonia affettiva e suggerendo indirettamente al nostro avvocato di argomentare sul disagio che i figli del ladruncolo avrebbero vissuto con il padre in carcere, facendo leva sul probabile desiderio materno frustrato del magistrato giudicante.

Il nostro avvocato forse si era stancato di leggere solo i codici. Aveva capito che era altrettanto importante saper “leggere” i giudici 🙂

I grandi Esperti in CAS pongono la loro attenzione anche su come ci si veste, sui dettagli ornamentali, sul taglio e la cura dei capelli, tutto ciò che non è verbale in senso stretto.

I gesti infatti non mentono. I profani in materia si affidano a indizi non verbali per giudicare le persone, come l’esitazione a parlare ed il tono di voce più alto.

Si ritiene che la comunicazione non verbale sia meno facilmente controllabile e di conseguenza, più sincera.

Lo studio della CAS secondo il Metodo Benemegliano avvicina l’allievo ad un mondo che riserva sorprese incredibili. Basta accostarsi alla comunicazione analogica per avere la sensazione, dopo solo qualche giorno di pratica, di poter quasi leggere nel pensiero della gente.

Abbiamo notato la sorpresa nei novelli Esperti in CAS quando la vicina di casa si tocca l’orecchio in loro presenza, particolare che prima non avevano mai notato e che ad indicare una disponibilità affettiva.

La sorpresa è ancora più grande quando l’Esperto in CAS riesce a conquistare quella persona che l’aveva sempre affascinato, laddove pensava di non aver alcuna possibilità.

Sarà anche possibile intravedere nelle altre persone segnali di tentazioni particolari, per esempio la donna sposata che mentre dialoga con un collega di lavoro, ruota o si sfila ripetutamente l’anello da dito, segnale di mancanza affettiva o sessuale.

In un primo momento è tutto divertente e curioso, come con il classico amico fanfarone, sedicente latin lover, che si inumidisce le labbra quando parliamo di omossesualità, forse a lui non così sgradita.

Attenzione però non fateglielo presente, ve lo inimichereste….

La gente non ama essere scoperta!!

Passata la prima fase del divertimento se si è un medico o un psicologo dedito a ristrutturare gli individui, che i medesimi segnali non verbali possono avere importanti connotazioni terapeutiche.

Allo stesso modo possono essere utilizzati per raggiungere i propri scopi di auto-realizzazione nell’ambito lavorativo o per aumentare la cerchia di amicizia, o per vendere di più, diventando sempre più fonti di conoscenza affidabili sul carattere.

Occorre essere flessibili perchè le persone sono differenti le une dalle altre.

Il servizio principale che riteniamo di offrire è quello di evidenziare le tipologie analogiche.

Conflittuale padre, conflittuale madre, conflittuale ego maschio, conflittuale ego femmina sono dei grandi contenitori caratteriali e comportamentali, all’interno dei quali possiamo far rientrare l’intera umanità.

Ogni persona sceglierà le persone significative in base alla sua struttura di appartenenza.

Pertanto con gli strumenti della comunicazione non verbale, sia con le modalità di utilizzo del simbolismo comunicazionale, sia attraverso i parametri che si impareranno nel corso dello studio delle Discipline Analogiche, ci avranno tutti gli strumenti per predisporre strategie di comunicazione e relazioni mirate al singolo individuo.

Ci piace affermare che molti dei nostri amici non sono più le stesse persone dopo aver acquistato, da curiosi, libri inerenti alle Discipline Analogiche, o dopo aver frequentato un workshop o un corso nelle varie città d’Italia.

Il potere del gesto di Stefano Benemeglio

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