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Non Cade Foglia che l’Inconscio Non Voglia

Probabilmente conosci il famoso proverbio: “Non cade foglia che Dio non voglia”… Beh, nelle discipline analogiche troviamo una rivisitazione di questo famoso proverbio, che diventa uno degli assiomi base, quindi delle regole fondamentali e principali della CANV.

Gli assiomi sono stati creati da Stefano Benemeglio, il fondatore delle discipline analogiche. Sono stati individuati nel corso di oltre cinquant’anni di studio e ricerca.

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Portarsi un oggetto alla bocca: cosa Significa?

Cosa significa il gesto “portare alla bocca” che fa la modella?
RISPONDE L’ESPERTO:
In questa foto qui sotto possiamo notare 2 elementi importanti:
1) portare qualcosa alla bocca, che sia un oggetto oppure le dita stesse, ha sempre un valore di segnale di gradimento

Anche soltanto accarezzare le labbra con una matita, una penna o le dita piuttosto che

mordicchiare o succhiare uno di questi oggetti ci indica sempre che

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Togliersi dei pelucchi di dosso: cosa significa?

Cosa significa il gesto del togliere dei pelucchi dalla maglia o da un indumento di una persona?
Perché (in fase di OSSERVAZIONE) durante un dialogo con la persona che ci sta di fronte, è FONDAMENTALE conoscere in “tempo reale” questa informazione?

Nel gruppo riservato Facebook si è animato un acceso confronto:

1) Tra chi sostiene che si tratta di un segnale di rifiuto,

2) e chi sostiene che si tratta di un segnale di gradimento

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L’inconscio non parla la lingua della mente logica

Fondamentalmente ognuno di noi sa come comportarsi per risolvere un problema.
Se bastasse seguire le indicazioni razionali, non avremmo problemi e turbamenti. L’obeso è consapevole di doversi mettere a dieta e fare movimento.
L’innamorato infelice, ricattato affettivamente dal partner, intuisce che dovrà lasciarlo, prima o poi.

Entrambi i soggetti, inchiodati allo stile di vita imposto dal disagio, non riescono a porre in essere le azioni, e talvolta le omissioni, necessarie a risolvere o a contenere il problema.

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Comunicazione Analogica: il Simbolo

Il nostro inconscio fonda le proprie regole sull’ANALOGIA e quindi “ragiona” per simboli! La comunicazione simbolica, quindi, è una comunicazione molto potente e fortemente emotiva.

Il simbolo, infatti, è sempre analogico e fondamentalmente è tale perché riferito ad un’idea, ad un immagine che già

si conosce, ad un ricordo o ad un richiamo del passato; questi elementi agiscono immediatamente perché hanno già vagliato i controlli della nostra istanza logica razionale; il simbolo rappresenta un ideale, un’immagine, uno status o anche un valore.

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Comunicazione Analogica: “Mani sui fianchi”

Buongiorno a tutti ragazzi! Intanto complimenti a chi ha individuato l’atteggiamento di sfida, con la tendenza a voler manifestare “di cosa è capace”.

In questa foto, unito anche alla manifestazione di irrequietezza e rabbia, questa posizione può essere manifestata anche

senza che ci sia una reattività elevata mantenendo però il significato di sfida, della serie “Fammi vedere di cosa sei capace tu e vediamo se sono d’accordo o meno”.

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SEGNALE DI GRADIMENTO

E’ un atto non verbale o verbale compiuto dall’esperto in comunicazione analogica strategica (C.A.S) che ha come compito di ridurre la tensione emotiva nel suo interlocutore. Questo atto analogico fa capire all’esperto in C.A.S che la persona con cui sta dialogando sta apprezzando il suo operato.

Approfondimento

I segnali di gradimento indicano che è stata creata una tensione è che è stato risvegliato un desiderio non appagato che si risolve nello stimolo stesso.

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