Comunicazione Analogica Non Verbale: il Simbolo

Il nostro inconscio fonda le proprie regole sull’ANALOGIA e quindi “ragiona” per simboli! La comunicazione simbolica, quindi, è una comunicazione molto potente e fortemente emotiva.

Il simbolo, infatti, è sempre analogico e fondamentalmente è tale perché riferito ad un’idea, ad un immagine che già

si conosce, ad un ricordo o ad un richiamo del passato; questi elementi agiscono immediatamente perché hanno già vagliato i controlli della nostra istanza logica razionale; il simbolo rappresenta un ideale, un’immagine, uno status o anche un valore.

Facciamo un esempio: una bandiera di uno stato può rappresentare un forte simbolo, quest’ultimo è legato ad una serie di emozioni: ad esempio l’emozione del senso di appartenenza, del patriottismo; il solo vedere la bandiera o sentire l’Inno di Italia richiama a chi la vede o la sente sensazioni ed emozioni.

Il simbolo (in questo caso la bandiera) fa vivere in lui o lei un’emozione, che sia essa negativa o positiva non è importante.

Vuol dire che il solo accennare al simbolo può ingenerare una tensione emotiva e quindi divenire coinvolgente. Se il simbolo è qualcosa che mi fa vivere emozioni, ci saranno infiniti simboli capaci di influenzare il mio stato emotivo.

I simboli possono essere infiniti,  per esempio per un cattolico praticante un simbolo molto intenso può essere il crocifisso.

Anche il padre e la madre sono dei “simboli” molto forti.

Esprimere un simbolo è il metodo più rapido per generare emozioni in una persona. Ecco quindi l’importanza della Comunicazione Analogica vista dal punto di vista simbolico.

Conoscere la Comunicazione Analogica Strategica ci è molto utile perché ci permette di coinvolgere velocemente l’interlocutore attraverso il potente uso dei simboli.

📍Il simbolo è una fonte di stimolazione che fa scaturire nel soggetto una tensione energetica: rappresenta il desiderio non interamente appagato, cioè la distonia ( consapevolezza del desiderio) e la presa atto di quanto posseduto ( consapevolezza del possesso)

Lo studio del simbolismo comunicazionale permette di classificare se stesso e gli altri in tipologie analogiche, acquisendo importanti informazioni relative al carattere, al comportamento ed al vissuto emotivo.

I referenti analogici di base del simbolismo sono 3: ASTA- CERCHIO-TRIANGOLO

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Il Gesto più comune: ASTA

L’ ASTA rappresenta emotivamente la figura paterna, il carattere impositivo, dominante.
A livello simbolico si presenta con tutte le forme che possono ricondurre ad un’asta (penna, sigaro, dito, bacchetta, telecomando, ecc..).
E’ una modalità non verbale di tipo penetrante, talvolta accusatoria, incisiva, che può essere percepita come aggressiva.

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Il Gesto più comune: cerchio

Il CERCHIO rappresenta il carattere egocentrico nel quale il soggetto pone se stesso al centro dell’attenzione come modello da seguire.
A livello simbolico si presenta con tutti i gesti che hanno forma circolare (gesto OK, tenuta a mano piena di una tazza, ecc..)

Il Gesto più comune: Triangolo

Il TRIANGOLO manifesta e caratterizza la figura materna, avvolgente, comprensiva, risolutrice dei disagi.
A livello simbolico si presenta con tutte le forme che possono ricondurre ad una forma triangolare.
E’ una modalità non verbale di tipo protettivo che si pone che risolutrice di problemi e accomodante, può essere percepita come morbida e pacata